Per ”sopravvivere” al rientro a casa (e a lavoro) dopo le vacanze estive è necessario dedicare il tempo libero rimanente ad attività leggere e divertenti: cucinare o, meglio, fare un bel dolce può essere una di queste. Eh sì, preparare biscotti, torte, pasticcini è un’attività preliminare non solo alle grandi occasioni (compleanni, onomastici, anniversari, etc.), ma anche un modo per onorare un nuovo importante inizio: ovvero quello delle nuove esaltanti sfide che l’anno lavorativo che si appresta a iniziare riserverà…
Preparare dolci non equivale soltanto a creare qualcosa di buono da mangiare. Questa attività provoca un bel po’ di benefici psicologici. C’è una stretta connessione tra espressione creativa e benessere generale: che sia la pittura, il disegno, la cucina, le attività che implicano l’impiego di creatività provocano una diminuzione dello stress. Se poi qualcuno non è proprio avvezzo all’utilizzo dei fornelli e teme che cimentarsi nella preparazione di un dolce possa soltanto acuire la crisi legata al rientro post vacanze, può sempre tentare la preparazione di un dessert il cui assemblaggio non presuppone l’utilizzo di fonti di calore, come la cheesecake con riso soffiato, mascarpone e crema alla nocciola. La base e la copertura sono ottenute con riso soffiato, latte e Nutella; la farcitura è composta da mascarpone, formaggio fresco (tipo Philadelphia), panna montata e zucchero a velo. Le origini della cheesecake sono molto antiche, risalgono alla Grecia del 776 a.C. dove il dessert a base di formaggio e miele era servito agli atleti durante i giochi olimpici. Dalla Grecia il dolce arrivò a Roma, in seguito in tutta Europa e secoli dopo negli Stati Uniti. I Greci in Europa, e soprattutto in Italia, hanno portato anche tanti rinomati vini, tra questi la Falanghina, un vino segnato da aromi di fiori bianchi, frutta tropicale e note minerali, che nella sua versione spumantizzata ben si presta al brindisi inaugurale di un nuovo anno di esperienze. Perfetto l’abbinamento con la cheesecake: le bollicine stemperano la consistenza del formaggio e ne bilanciano la grassezza. Grassezza dei latticini e persistenza del cioccolato esigono un vino dinamico che contrapponga tali caratteristiche: tale compito può essere portato a termine dalle bollicine ribelli e fresche del Caprice (la Falanghina spumante di Capri Moonlight), un vino connotato da una leggera struttura e da una buona mineralità, caratteristiche che amplificano i profumi e i sapori della cheescake.
Foto di Grazia Guarino