Si parla molto di abbinamento cibo – vino, materia che coinvolge soprattutto il senso del gusto, quello dell’olfatto, il tatto e la vista, poco dell’abbinamento vino – musica che chiama a rapporto l’ultimo senso, ovvero l’udito,  e, quindi, ci costringe a connettere tutti e cinque i sensi. Sorseggiare un vino ascoltando buona musica può avere lo stesso effetto di un felice abbinamento eno-gastronomico!

Anche se nell’immaginario comune alcuni vini evocano alla mente la musica classica, non è detto che non ci siano alcuni particolarmente adatti alla musica pop o rock ad esempio.  Il neuroscienziato Gordon Shepherd nel suo interessantissimo libro “Neuroenology: How the Brain Creates the Taste of Wine” ricorda appunto che l’approccio al vino sollecita la maggior parte dei nostri sensi. In poche parole, il vino rende le nostre orecchie più propense all’ascolto. Il succedersi  delle note diventa a ogni sorso musica e suscita emozioni, ricordi, atmosfere tramite i profumi del vino e le armonie del brano.

La vista inizia a interagire con la bottiglia ancora tappata, analizza tonalità e intensità del colore; l’olfatto riconosce i sentori; il gusto rileva le note dolci, sapide; il tatto individua le durezze e la corposità. Poi entra in ballo la musica, dunque l’udito, che completa il “Puzzle della Felicità” favorendo la produzione di endorfine, dopamina, gaba e della feniletilammina (ormoni responsabili dell’euforia, della  serenità, etc.).

Ecco alcuni consigli per abbinare in modo corretto vino e musica:

–          scegliere vino e musica della stessa zona. Questa scelta rafforza la sensazione di essere in quel luogo; ad esempio alla musica polare che si suona e si canta alle falde del Vesuvio deve essere per forza di cose abbinato un vino ottenuto dalle uve ivi prodotte, come il “Caprice Rosso” di “Capri Moonlight”, un blend di uve Piedirosso e Aglianico, con sentori fruttati, minerali e floreali, nonché note tostate ed affumicate tipiche della terra vesuviana;

–          abbinare aggettivi legati alla musica ad aggettivi appartenenti a un certo tipo di vino. Ad esempio, alla voce sofisticata della cantante jazz Ella Fitzgerald va abbinato un vino elegante, come il “Caprice Spumante Brut” di “Capri Moonlight”;

–          badare al’annata:  un vino maturo può adattarsi perfettamente alla musica più antica. Ad esempio, un calice di “Capriccio di Aglianico” di “Capri Moonlight”, ottenuto da uve tra le più pregiate, importanti e antiche, ben si abbina alla musica classica;

–           tener presente che a volte le differenze uniscono, ad esempio non è detto che un pezzo rock non si possa abbinare ad un vino delicato e vanesio, come il “Caprice Rosè” di “Capri Moonlight”, che si presenta d’impatto al naso con un delicato profumo di viola, e che dopo poco sprigiona aromi più importanti di frutta quali, ciliegia, lampone e ribes.

Testo e abbinamenti di Maria Consiglia Izzo

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