Caprice rosso e piatti carnevale

Era Bacco per i Romani e Dionisio per i Greci: stiamo parlando del dio del vino. Ed è proprio dalla questa divinità che derivano i Baccanali romani, dei riti orgiastici che includevano un abbondante consumo di vino. A causa della natura licenziosa e misteriosa dei Baccanali, che includevano sacrifici umani e pratiche riservate ai soli iniziati, furono proibiti dal Senato nel II secolo a.C., sebbene sopravvissero in forma limitata. Il Carnevale, secondo alcuni studiosi, potrebbe avere avuto origine da riti apotropaici e propiziatori dell’agricoltura simili ai Saturnalia e ai Baccanali. Durante il Carnevale, le convenzioni sociali erano temporaneamente abbandonate, creando un’atmosfera di gioco e scherzi e annullando le differenze sociali. Il Carnevale si trasformò poi in una celebrazione cristiana, con il nome che deriva dalla pratica di eliminare la carne dall’alimentazione durante la Quaresima. Tuttavia, il legame tra il Carnevale e il mondo del vino è stato costante nel corso della storia, con numerosi esempi di festeggiamenti e sfilate che includono il vino come protagonista. In particolare, il Carnevale di Venezia è noto per il “Banchetto del re” e le bellissime maschere, mentre in Valpolicella e in Sardegna molte sfilate e celebrazioni includono il vino. In Puglia, a Putignano, il Carnevale comprende anche degustazioni di vino. Le figure di Arlecchino e Brighella sono spesso rappresentate come servitori che rubano vino dal loro Conte, cantando e ballando.

Anche se il Carnevale, con i suoi colori, la sua follia e la sua vena dissacratoria si fa beffe della seriosità che, a volte, caratterizza l’attenzione agli abbinamenti enogastronomici, è pur vero che se ben abbiniamo, ben beviamo. Dunque, come abbinare al meglio i piatti tipici del Carnevale?

Se vogliamo gustare la classica lasagna napoletana, dobbiamo pensare ad un vino in grado di liberare la bocca dal boccone. Un vino strutturato ed elegante, come il Caprice Rosso” di “Capri Moonlight. Sottile nei profumi che riconducono alla terra sabbiosa e vulcanica, in bocca è succoso, ricco, scattante, con tannini discreti e una bella freschezza che ben saprà sostenere la nostra lasagna.

Alle classiche chiacchiere, anche conosciute come frappe, va abbinata la Goccia azzurra” di “Capri Moonlight”, un liquore che ci aiuta a “ripulire” il palato dall’untuosità del dolce, e la cui dolcezza valorizza a pieno il gusto di questi dolcetti tipici di Carnevale.

Perché a Carnevale ogni… abbinamento vale!

 

Foto e ricetta di Grazia Guarino

Testo e abbinamento di Maria Consiglia Izzo

Dolci de Il piccolo Fornaio

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