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Siamo in pieno autunno: se la parola d’ordine di un’estate frizzante è “bollicine”, quella di un autunno rilassante è sicuramente “rosso”. La necessità di bere vini diversi in base alla stagione è fisiologica.
In questa stagione i vini rossi sono i più gettonati per vari motivi: perché si abbinano bene a piatti diversi, più impegnativi (il nostro corpo richiede cibi più proteici e ricchi di carboidrati), perché il clima più rigido sostiene una bevanda più corposa, perché i prodotti di stagione sono meglio valorizzati se abbinati con un rosso, perché i condimenti cambiano (si passa dal pomodoro e basilico, solo per fare un esempio, ai sughi di carne), perché anche gli argomenti affrontati a tavola mutano virando da temi leggeri (del tipo “cosa si fa stasera?” oppure “domani dove si va al mare?”) a tematiche più impegnative (magari legate al lavoro) che vanno stemperate con un vino confortante… È importante, però, fare dei passaggi intermedi: per intenderci, passare da uno spumante  fresco e leggero che prima bevevate sotto l’ombrellone a un rosso denso e impegnativo potrebbe essere quasi scioccante.

Quindi, meglio procedere prima con vini rossi ma equilibrati, come il Piedirosso della linea “Caprice” di “Capri Moonlight: un vino consistente, ma fine, con sentori fruttati minerali e floreali (di sicuro aiuto per sconfiggere la malinconia autunnale), nonché note tostate ed affumicate tipiche di tale vitigno; al gusto secco, caldo e morbido. Il bicchiere successivo potrebbe essere quello di un buon Aglianico, come quello della linea “Capriccio” di “Capri Moonlight”: un vino intenso, connotato da profumi che ricordano la ciliegia in prima battuta e la vaniglia poi, con tannini importanti che lo rendono accostabile a pietanze impegnative e grasse, come i  primi piatti a base di funghi e castagne, oppure i secondi a base di carne.