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Vino e personalità, un esempio: il “Capriccio bianco” è il vino preferito dalle persone che hanno le idee chiare…

Non beviamo a caso:  ognuno di noi ha buoni motivi per scegliere un vino piuttosto che un altro.
Secondo il detto popolare “In vino veritas” la bevanda cara a Bacco spingerebbe a raccontare il vero… Uno studio condotto dal National Wine and Grape Industry Center della Charles Sturt University, a Wagga Wagga in Australia, attesta la correlazione tra la verità, dunque la personalità, e il vino che sarebbe in grado di svelare la nostra identità. Qualche esempio? Per la cosiddetta generazione dei millennials, ovvero di coloro che sono nati tra gli anni Ottanta e Duemila, il vino è una bevanda d’occasione che va a braccetto con l’essere cool e fashion.   I vini rossi fermi piacciono alle persone più mature, con i piedi per terra e poco inclini all’avventura.  I vini bianchi aromatici sono i preferiti delle persone over 35 equilibrate, con le idee chiare,  amanti delle “cinquanta sfumature” di profumi che essi possono offrire…  Come la Falanghina della linea “Capriccio” di “Capri Moonlight”: un vino bilanciato e piacevole, dal profumo fruttato e di notevole intensità. Può essere abbinato agli spaghetti al nero di seppia con le noci, una rivisitazione della pasta con le noci, che è un piatto della tradizione culinaria italiana. Il nero di seppia ha un gusto unico e prelibato e richiede un vino bianco strutturato e di buon corpo: il Capriccio bianco con la sua stoffa è in grado di giocarsi le sue carte con gli spaghetti. I suoi aromi fruttati e il sapore sapido, infine,  si sposano bene con le noci.